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  I RITI TIBETANI
 
In uno dei suoi viaggi aveva incontrato una carovana di nomadi nell’altipiano del tibet e da loro aveva appreso che alcuni monaci conoscevano il segreto “dell’eterna giovinezza” e lo custodivano nel loro monasterol’ufficiale inglese si era messo alla ricerca di questo straordinario posto e quando lo trovò si rese conto che non c’erano anziani e, malgrado lui avesse solo quarant’anni, tutti lo chiamavano “l’antico” per il suo aspetto da vecchio. Dopo un po’ di tempo in cui il colonnello osservò e praticò le abitudini e i riti dei monaci, si accorse che i suoi movimenti non erano più difficoltosi come un tempo, che si muoveva senza l’aiuto del bastone, che dormiva bene e che il suo aspetto, adesso, era quello di un uomo più giovane di almeno quindici anni!… Questo è quanto Kelder ci ha raccontato nel suo libro, specificando che al suo ritorno in occidente il colonnello gli aveva raccontato ogni cosa… Insomma non sappiamo fino a che punto i personaggi siano veri o i fatti inventati, di sicuro c’è il mito dei cinque riti tibetani che non tramonta e che sono sempre più numerose le persone che li praticano per ritrovare il benessere e la giovinezza…. proviamo!?!
   
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  AYURVEDA
 
Il vivere del nostro tempo è una corsa sfrenata dove il nostro corpo e la nostra mente occupano due spazi paralleli, uno teso solo ad apparire, l’altra tesa solo a quantificare e analizzare… L’Ayurveda ci insegna ,da cinquemila anni, a unire corpo e mente, a farli entrare in contatto dandoci la possibilità di agire sul piano fisico e spirituale; questo massaggio migliora la circolazione sanguigna, decontrae i muscoli, stimola il sistema linfatico e quindi facilita l’eliminazione delle tossine, migliora il ritmo sonno- veglia, inoltre, attraverso una serie direspirazioni e movimenti che accompagnano le manovre del massaggio, si crea un’atmosfera di rilassamento che agisce sul piano energetico ristabilendo il giusto equilibrio. E’ il punto in cui si incontrano l’anima e il corpo con i profumi, con la musica, con il calore delle mani… che sono il prolungamento del cuore… ed un cuore pieno di amore è il preludio della felicità! Massaggio Ayurvedico Il massaggio ayurvedico ha origini indiane, è un insieme di meditazioni e di tecniche manuali, che risalgono circa a 5000 anni fa, esso coadiuva le terapie mediche ayurvediche, riesce a migliorare la circolazione sanguigna, decontrae i muscoli troppo rigidi, facilita il movimento delle articolazioni, evita il ristagno di liquidi facilitando la circolazione linfatica e velocizza il metabolismo con relativa eliminazione di scorie. Il massaggio Ayurvedico, quindi, è anche dimagrante soprattutto se si combinano gli effetti avuti dall’unione di olii essenziali adatti e manovre specifiche. Favorisce il rilassamento, migliore il sonno e consente alla mente di ritrovare l’equilibrio in un corpo che non è più solo una prigione dolente ma un’oasi dove ogni pensiero è il risultato di un equilibro ritrovato, eliminando la stanchezza sia fisica che mentale ed ha una forte azione contro lo stress. il massaggio linfodrenante ayurvedico si pratica a chi ne fa specifica richiesta, a chi ha problematiche prettamente di cattiva circolazione, gambe gonfie e ristagno dei liquidi in ogni parte del corpo. È comunque rilassante e apporta grandi benefici.
   
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  AROMATERAPIA
 
Ebbene, questa semplice e, contemporaneamente, complicata reazione è avvenuta nel nostro cervello, partendo dal nostro naso... …e dal nostro naso nasce l’aromaterapia. Per questa tecnica si utilizzano principalmente gli olii essenziali, la meditazione e la visualizzazione. ’individuo entra in contatto con la consapevolezza del proprio stato di squilibrio energetico. Ma perché scegliere gli aromi per entrare in contatto con se stessi? I profumi ci riportano ai nostri ricordi in maniera molto diretta e le sensazioni che riaffiorano sono capaci di riportarci a vivere emozioni che sembravano dimenticate,è così che attingiamo dal passato il potere di risvegliare le energie sopite e di ristabilire il contatto con il nostro profondo,con quel bambino interiore che è ricco di magia guaritrice.
Gli olii essenziali
   
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  FIORI DI BACH
 
Eduard Bach medico, impegnato nella ricerca e nella cura di malati dell’ospedale dell’University College, svenne durante un’operazione e fu operato d’urgenza. Fu così che gli furono dati tre mesi di vita per un tumore con metastasi; cadde in una depressione profonda che stava diventando peggio della malattia stessa, Il suo interesse per lo studio e la ricerca di vaccini cominciò ad interessarlo di nuovo e lo assorbì totalmente, con grande meraviglia i medici si accorsero che, non solo era ancora vivo dopo tre mesi, ma che la malattia era addirittura regredita! Era il 1917. Bach comprese che l’interesse e l’amore,una passione ed uno scopo nella vita sono fattori determinanti per riuscire a contrastare la malattia. Un giorno mentre cercava di capire perché alcuni degli ammalati non rispondevano in maniera adeguata ai vaccini, gli capitò di leggere un libro di Samuel Hahnneman, fondatore della medicina omeopatica, il quale curava le stesse malattie di cui si interessava Bach usando piante,erbe e muschi. L’entusiasmo salì alle stelle, se Bach avesse potuto combinare le sue scoperte con quelle dell’omeopata i vantaggi sarebbero stati enormi, inoltre c’era una cosa fondamentale che univa i due medici: Entrambi erano fermamente convinti che per curare la malattia bisognava trattare il paziente!!! Bach divise i batteri responsabili di certe malattie croniche in sette gruppi, cominciò ad analizzare tutti gli aspetti comuni delle persone che avevano diverse malattie ma avevano bisogno di uno stesso vaccino e cominciò a pensare che forse ad ogni malattia apparteneva uno stato d’animo che dava sintomi simili….. e che ADDIRITTURA POTEVA ESSERE LO STATO D’ANIMO A PROCURARE LA MALATTIA! Inizialmente il medico tenne per sé questa ipotesi ma continuò a sperimentarla. Bach decise di approfondire l’aspetto psicologico delle malattie e così continuò i suoi studi all’ospedale omeopatico di Londra,cercò la causa delle malattie nei batteri, nelle cattive abitudini alimentari e nell’aspetto psicologico dei pazienti,ma la sua esperienza gli insegnò che alla base di ogni malattia c’è uno stato d’animo negativo. Tra le tante ricerche non riuscì più ad essere soddisfatto dei suoi vaccini, così rielaborò i sette gruppi di batteri sostituendoli con altrettante piante. Occupò tutto il suo tempo nell’osservazione di nuove piante e degli stati d’animo di tutti i suoi pazienti,i risultati furono incoraggianti perché si rese conto che accadde quello che era successo per lui tanti anni prima:migliorando lo stato d’animo di un paziente se ne stimolava la guarigione. Un giorno si recò in campagna e, osservando le piante e i fiori si lasciò guidare dall’intuito e ne raccolse due: Mimulus e Impatiens. Elaborò questi fiori così come aveva preparato i vaccini con i batteri,e li somministrò a due pazienti che avevano degli aspetti psicologici che assomigliavano ai “comportamenti” dei fiori: i risultati furono immediati e Bach fu spronato a cercare altre analogie. A quarantatrè anni si trasferì in Galles e iniziò a fare lunghe passeggiate nei boschi dove cercava dei fiori che gli potevano essere utili, sedeva per ore vicino ad una pianta e la osservava per imparare quali erano le sue caratteristiche che potevano interagire cambiando lo stato psicologico negativo della persona. Negli anni che seguirono Bach scrisse innumerevoli articoli per gli addetti ai lavori scrisse due libri: “ Guarisci te stesso” “I dodici guaritori ed altri rimedi”, si rese conto che le emozioni negative possono presentare diverse sfumature E che quindi una stessa emozione può essere modificata da fiori diversi; nel 1935 aveva scoperto 38 rimedi. La sua terapia era finalmente completa. Il 27 novembre 1936 si mise a letto e morì nel sonno, i suoi colleghi gli avevano annunciato la sua morte nel 1917.
I rimedi dei fiori di Bach
   
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  KINESIOLOGIA
 
Permette di esplorare la vasta rete d'interconnessioni neurali e i loro riflessi. La Kinesiologia ha come suo presupposto la tecnica di esame e studio funzionale dei muscoli e del sistema nervoso. Con l’ausilio del Test Muscolare Kinesiologico si aiuta la persona a chiarire a livello fisico, mentale ed emozionale la natura di stati di disagio che non risultano noti a livello cosciente, infatti con esso è molto semplice individuare gli squilibri anche nell’aspetto funzionale dei chakra e dei vortici energetici. Esistono in questo caso delle tecniche specifiche di riequilibrio: •Bija-Mantra e respirazione •Il respiro volitivo •Il massaggio Energetico Spirituale in Ayurveda •Vortici energetici olografici-tradizione Tibetana •Esercizi dei 5 riti Tibetani •Esercizi per il riequilibrio de 7 chakra principali •Esercizi per il riequilibrio dei chakra principali e secondari “Armonizzazione Arcobaleno”
   
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  MASSAGGIO SPIRITUALE
 
Ideato da S.V. Govindan, grande e noto maestro indiano che, ad ottant’anni, è considerato uno dei massimi esperti di quest’antica arte terapeutica ed ha sviluppato questo massaggio dagli effetti benefici sorprendenti. Si può considerare una sorta di riflessologia esoterica. Il massaggio consiste nello stimolare i punti riflessi dei chakra e delle ghiandole endocrine situati sulla pianta dei piedi. Questi
   
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  IL MASSAGGIO DELLA RINASCITA
 
La debolezza e' la causa di ogni malessere fisico e mentale. Il massaggio della Rinascita ha l'obiettivo di riportare la vitalita', l'equilibrio e la giusta energia al corpo e allo spirito. Le persone che ho incontrato e gli studi che ho effettuato, hanno accresciuto il mio bagaglio di informazioni,mi hanno permesso di conoscere le tecniche che avevo a disposizione per migliorare la qualità della vita ed è per questo che ho scelto di poter offrire alle persone la possibilità di sentirsi, attraverso questo massaggio,…come rinate! La zona del corpo a cui fa maggior riferimento il massaggio della rinascita e' l'addome. L'addome infatti registra tutte le condizioni di disagio e malattia e i blocchi emozionali. Molto importante è l’ambiente in cui si svolge il massaggio: il tepore che la persona trova quando si adagia sul lettino riporta subito alla mente una piacevole sensazione di benessere,i profumi che si sprigionano dai diffusori devono essere adatti alla situazione, allo squilibrio energetico ed allo stato d’animo di chi riceve il trattamento così sarà pure per i cristalli, la musica e la luce (artificiale o candela). Nulla è lasciato al caso… anche se tutto è più che naturale. Gli olii usati per il massaggio serviranno a rimuovere eventuali blocchi energetici o fisici. Il trattamento può essere preceduto da un peeling adatto fatto con prodotti naturali, che favoriranno l’assorbimento dei principi attivi degli olii essenziali e da un “massaggio” aurico fatto usando i vortici energetici (una tecnica studiata in Kinesiologia) Alla fine dell’incontro la persona potrà rimanere per alcuni istanti coperta da lenzuola tiepide.
   
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  MOXA
 
Dunque è proprio di un'erba che si tratta e cioè dell'artemisia, o erba di San Giovanni (fig), in Occidente detta anche
   
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  REIKI
 
E’ un metodo semplice, alla portata di tutti e riprende gli antichi insegnamenti di Mikao Usui che visse all’incirca nella metà del 1800. Ancora oggi il sistema del dott. Usui continua a crescere in tutto il mondo. Non esistono parole che possano descrivere che cosa è il Reiki... l’unica cosa che ci consente di comprendere è avere la possibilità di provarlo. E' un rimedio efficace per combattere tensioni emotive e i conseguenti disturbi fisici. Le mani dell’operatore si spostano delicatamente su diversi punti del corpo e l’energia che viene “trasmessa” scioglie i blocchi, riequilibrando anche i chakra. In Germania e in Svizzera si pratica questa tecnica nelle unità sanitarie di base, in Belgio, in Francia e in Olanda i Reiki Master lavorano negli ospedali e, da alcuni anni, si applica questa tecnica anche in quelli italiani: Firenze, Milano, Torino e Bari sono le prime città dove i pazienti possono usufruire di tale servizio.
   
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  RINNOVIAMO L'ENERGIA
 
... Ma siamo fatti anche di energia che viene trasportata dai canali energetici i quali collegano dei punti molto importanti del nostro corpo “eterico”, questi si chiamano chakra, che in Sanscrito vuol dire ruota. Anche i canali energetici (o meridiani) possono ammalarsi, proprio come i nostri organi. L’energia si blocca, non è più in equilibrio e tutta la nostra persona ne risente, diventiamo stanchi, tristi o arrabbiati… senza un motivo!!! Quali medicine possiamo assumere per stare meglio con il nostro sistema energetico!?! Noi abbiamo la possibilità e la capacità di riequilibrarci attraverso alcune tecniche che ci sono state tramandate da civiltà antiche ma che sono sempre più attuali perché, per fortuna, in tutta questa frenesìa, stiamo riscoprendo la necessità di fermarci, respirare nella natura e farne parte in maniera più equilibrata…. La danza, dunque, è il modo più semplice e antico di stare insieme, di sentirci liberi e di stare bene! Respiriamo, muoviamoci e teniamoci per mano. Insieme avremo una forza incredibile!!
   
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  LE PIRAMIDI
 
Varie sono state le scoperte e gli esperimenti che sono stati fatti dagli anni 30 in poi, quando uno studioso francese ,Andrè Bovis, notò che alcuni cadaveri di animali ritrovati in una piramide sembravano mummificati; Negli anni 40, un rabdomante, Verne Cameron, scoprì un campo magnetico intorno ad una piramide e fiotti di energia che fuoriuscivano dai vertici; negli anni 50 un cecoslovacco, Karl Drbal dimostrò che un apparecchio da lui inventato a forma di piramide, serviva per affilare le lamette. Gradualmente tutti gli studiosi del fenomeno si resero conto che l’energia si concentrava in un punto corrispondente al centro della piramide, all’incirca nella stessa posizione della camera del Re di quella originale. Molti tentarono di ripetere gli esperimenti ma non ebbero sempre risultati soddisfacenti, successivamente si arrivò alla conclusione che non era importante riproporre le stesse cose ma andare avanti con la sperimentazione usando la stessa forma e le stesse misure (in scala) della piramide di Cheope. Attualmente la piramide si usa per fare trattamenti di Reiki, cristalloterapia, meditazioni e massaggi infatti ricerche hanno dimostrato come, ogni struttura dotata di forma piramidale perfetta, abbia la proprietà di accumulare, al suo interno, un fascio di energia cosmica. Questo fascio ha un effetto stupefacente sulla materia inanimata ed è utilissimo all'uomo sia per la terapia sia per la semplice energizzazione. Gli specifici strumenti adatti ed idonei nella piramidoterapia sono: la Piramide:elemento base per la terapia il disco reattore:concentratore di energia che attira le onde magnetiche piramidali. Esso viene posto ai di sotto della parte che si intende curare, in questo modo che le radiazioni provenienti dalla cuspide attraverso il reattore vadano direttamente sulla parte che si intende curare. il Cappello, o cuspide piramidale: potenziometro di energia cosmica con funzione di captare e irradiare l'energia nella piramide. Cambiando il colore al Cappello la piramide ha caratteristiche curative differenti.
Cappelli Sovrapiramidali
   
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  IL MASSAGGIO METAMORFICO
 
Esso si basa sul principio che al riflesso della colonna vertebrale sul piede, sulla mano e sulla testa corrisponde il periodo prenatale. Infatti, durante la seduta si agisce con un leggero massaggio circolare assolutamente non invasivo e vengono massaggiati piedi, mani e testa in quanto rappresentano le funzioni primarie ell'essere umano. I piedi sono la sede del movimento, le mani dell’azione, la testa del pensiero. Manipolando tali punti riflessi è possibile agire sui 9 mesi della gestazione, promuovendo un vero e proprio processo di METAMORFOSI. Infatti partendo dal presupposto che le condizioni che si sono sviluppate durante il periodo prenatale hanno determinato il nostro modo di essere fisico e psichico, attraverso un dolce massaggio dei riflessi prenatali presenti nei piedi, nelle mani e nella testa, l’operatore agisce sul “fattore tempo”, evidenziandolo, distendendolo e rilassandolo ed andando a rimuovere i blocchi primari. Risultato è che: - Lavorando sui riflessi dei piedi si genera un’attività nel corpo - Lavorando sui riflessi delle mani, si produce l'abilità esecutiva - Lavorando sui riflessi della testa si mette in atto la capacità del principio di iniziativa). Il massaggio dura, in media, mezz'ora e si offre in un ambiente con musiche, luci e profumi adatti all'occasione.
   
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  PET TERAPY
 
E' una terapia singolare che si basa sul rapporto tra due esseri viventi, con caratteristiche differenti. Andare a cavallo, ma anche solo accarezzare un cane o un coniglio, aiuta a risolvere disagi fisici e psichici. È stato dimostrato che la presenza di un animale migliora, dal punto di vista psicologico, la vita dell’individuo, diminuendo solitudine e depressione, dando impulso alla cura di se stessi e diventando una fonte di attività quotidiane significative: spazzolare, giocare, nutrire, lavare un animale aiuta a migliorare l’aspetto fisico in soggetti affetti da handicap. Gli animali possono diminuire l’ansia e abbassare lo stress divenendo una fonte di contatto piacevole,una visione rilassante e una percezione di sicurezza e tranquillità, aumentando autostima, autocontrollo, indipendenza ed autonomia. Il contatto con un animale può aiutare a soddisfare certi bisogni (affetto, sicurezza, relazioni interpersonali) e recuperare alcune abilità che queste persone possono avere perduto. Infatti, in tale particolare rapporto l’animale, come soggetto dotato di una propria sensibilità, si fa co-protagonista dell’azione terapeutica.Ha effetti positivi se praticata nelle scuole, nelle carceri,ospedali, case di cura, comunità di recupero e con soggetti portatori di handicap fisici e/o psichici. Gli animali che vengono abitualmente coinvolti nella pet-therapy sono cani, gatti, criceti, conigli, asini, capre, mucche, cavalli, uccelli, pesci, delfini. Il cane ha un rapporto privilegiato con l'uomo sin dalla preistoria per questo viene impiegato di frequente quale co-terapeuta attraverso l'invito al giocoe l'offerta di compagnia. Il gatto è utilizzato per la sua indipendenza e facilità di accudimento, lo si preferisce per persone che vivono sole e che, a causa della patologia o dell'età, non sono agevolate negli spostamenti. I criceti e i conigli sono animaletti che possono arrecare grande beneficio soprattutto a quei bambini che stanno attraversando una fase difficile nella loro crescita, osservandoli, accarezzandoli e prendendosii cura di loro. Il cavallo viene utilizzato per l'ippoterapia, medica, psicologico-educativa, riabilitativa, che viene praticata generalmente in strutture attrezzate, con il supporto di personale specificatamente preparato ed addestrato. A beneficiare dell'ippoterapia sono soprattutto i bambini autistici, i bambini Down, disabili, persone con problemi motori e comportamentali. Gli uccelli ed in particolare pappagalli hanno un effetto benefico sugli anziani derivante dal prendersi cura di loro. I pesci di un acquario possono contribuire a ridurre la tachicardia e la tensione muscolare, agendo così da antistress. I delfini occupano un posto privilegiato nelle attività che prevedono terapie con gli animali. L'amicizia tra uomini e delfini è di vecchia data ed il loro utilizzo quali co-terapeuti si è rivelato particolarmente efficace per la depressione ed i disturbi della comunicazione. La delfino-terapia si è rivelata utile anche per i pazienti autistici perchè li aiuta, in molti casi, ad uscire, anche se parzialmente dal proprio isolamento. Asini, capre e mucche sono animali che ultimamente vengono utilizzati nella pet-therapy per la familiarità che esiste con l'uomo.
   
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